| Federazione Pescatori Sportivi "La Piave" |
|
|
|
| Scritto da Enos Bortolozzo |
| Mercoledì 10 Marzo 2010 14:55 |
Regolamento per l’esercizio della pesca nelle acque in concessione
Qui sotto viene riportato il regolamento di pesca per l’anno 2010. LA STAGIONE ITTICA 2010 SARA' APERTA DOMENICA 07/03/10 E TERMINERA' DOMENICA 26/09/10. (Tranne il canale di Ponente che sarà aperto dal 01.05.2010 e terminerà il 26.09.2010)
AUTORIZZAZIONI 1 - Per esercitare la pesca nella concessione è necessario essere muniti di: a) Licenza di pesca o ricevuta di pagamento tassa regionale; b) Libretto o permesso giornaliero (in vendita da 01/04/2010) rilasciato dalla concessionaria “La Piave”. c) Documento di riconoscimento valido; 2 - E' vietato ai soci pescare senza i suddetti documenti. Ammenda di 60 Euro. Tali documenti devono essere presentati a richiesta della guardia pesca o dagli agenti della forza pubblica. Il rifiuto comporta la sospensione a tempo indeterminato e l'ammenda di 120 Euro.
3 - Il libretto si compone di N. 37 permessi da usufruirsi a scelta negli ambiti 1, 2, 3 o 4 e da permessi per uscita all’anguilla barrando e forando le apposite caselle.
4 - Uscite: ogni permesso è valido per mezza giornata (mattina o pomeriggio) e si può usufruire di 1 (uno) solo permesso al giorno. E' permesso pescare in un solo ambito per uscita, ammenda di 60 Euro. Settimanalmente si possono usufruire un massimo di n. 3 permessi, ammenda di 60 Euro. Qualora il pescatore abbia già catturato i salmonidi consentiti non può continuare a pescare nessuna altra specie (esclusa la pesca all'anguilla, senza però avere appresso i pesci catturati nella giornata), ammenda di 60 Euro. In caso di smarrimento (previa denuncia alla Autorità di P.S.) o deterioramento del libretto della concessione, la consegna del duplicato è subordinata al pagamento delle spese.
5 - Il libretto delle uscite o permesso giornaliero è strettamente personale e quindi non può essere ceduto ad altri, fatta eccezione per il socio che potrà far pescare un minore (fino a 14 anni), munito di permesso provinciale di pesca. Ammenda di 50 Euro.
6 - Il pescatore che falsifica, strappa, altera o non segna l’uscita nel tesserino o nel permesso è punito con l’ammenda di 100 Euro ed il sequestro del pescato; chi non fora le caselle è punito con ammenda di 20 Euro; 6Il capo pescato va segnato al momento della cattura, prima di riprendere l'azione di pesca. Chi non segna le catture è punito con ammenda di 50 Euro a capo 6 SUDDIVISIONE DELLE ACQUE - CATTURE - MISURE - NUMERO.
La misura dei pesci è calcolata dall'estremità del muso all'estremità della pinna caudale. E’ vietato trattenere il temolo in ogni ambito. Ammenda di 150 Euro a capo. E’ vietato trattenere la trota marmorata o suo ibrido negli ambiti 1 – 2 – 4. Ammenda di 150 Euro a capo e ritiro a tempo indeterminato del tesserino. E' consentito trattenere una sola Trota marmorata o suo ibrido nell’ambito 3 per uscita con un limite massimo di N. 2 capi nell'intera stagione di pesca. Ammenda di 150 Euro a capo in più.
7 - Le acque della concessione sono suddivise in quattro ambiti :
a) Ambito 1: La Piave in tutta la sua lunghezza ed il Castelviero, ad eccezione delle acque in Ambito 2 e 4. E' consentito pescare solo con singolo amo senza ardiglione o con ardiglione schiacciato e singolo dardo (escluso per la pesca all'anguilla). E' consentita la pesca all'anguilla. E' consentita l'uscita NO KILL utilizzando solo esche artificiali con amo senza ardiglione o con ardiglione schiacciato e con singolo dardo (amo) per esche artificiali. Sono consentite due catture giornaliere di salmonidi. E’ vietata la pesca con pesciolino vivo o morto. E’ vietata la pesca a fondo con esche naturali o siliconiche. E’ consentita la pesca a fondo solo all’anguilla da un’ora dopo il tramonto fino alle ore 03.00. Misure minime: Trota Fario cm. 25 – Trota Iridea cm. 22. Ammenda di 120 Euro per esca non consentita Ammenda di 50 Euro per amo con ardiglione Ammenda di 50 Euro per ogni capo trattenuto in più.
b) Ambito 2: La Piave dalla diga di Colfosco fino qualche decina di metri a valle della linea elettrica dell’alta tensione (zona opportunamente tabellata). E’ consentito pescare utilizzando solo esche artificiali con amo senza ardiglione o con ardiglione schiacciato e con singolo dardo (amo) per esca o con mosche artificiali a galla a tre ami. E’ vietata la pesca con esche siliconiche. E' consentita l'uscita NO KILL utilizzando solo esche artificiali con amo senza ardiglione o con ardiglione schiacciato e con singolo dardo (amo) per esche artificiali. . Sono consentite due catture giornaliere di salmonidi. Misure minime: Trota Fario cm. 35 – Trota Iridea cm. 35 Non è consentita la pesca all’anguilla. Ammenda da 150 Euro per esca non consentita o trota marmorata o suo ibrido trattenuto. Ammenda da 50 Euro per ogni capo trattenuto in più o per salmonidi sotto misura.
c) Ambito 3: Tutti i canali ad esclusione del Castelviero. E' consentito pescare con ami con ardiglione. E' consentita la pesca all'anguilla. E' consentita l'uscita NO KILL utilizzando solo esche artificiali con amo senza ardiglione o con ardiglione schiacciato e con singolo dardo (amo) per esche artificiali. Sono consentite quattro catture giornaliere di salmonidi. Misure minime: Trota Marmorata o suo ibrido cm. 50 – Trota Fario cm. 22 – Trota Iridea cm. 22 Ammenda di 120 Euro per esca non consentita Ammenda di 50 Euro per ogni capo trattenuto in più o per salmonidi sotto misura.
d) Ambito 4: La Piave dalla diga di Colfosco fino a monte dell'afflusso delle acque del Castelviero per circa 50 mt. sia nel medesimo canale, sia nel Piave (zona opportunamente tabellata). In tale ambito è consentita esclusivamente la pesca “NO KILL”. E’ consentito esclusivamente l'utilizzo di coda di topo con mosche artificiali munite di un solo dardo sprovvisto di ardiglione o con ardiglione opportunamente schiacciato. Ammenda di 150 Euro per esca non consentita o amo con ardiglione o per ogni capo trattenuto. 8 - Nel caso di catture sotto misura nella impossibilità di recuperale l’esca senza danneggiare il pesce, questi dovrà essere liberato mediante il taglio del filo all'altezza della bocca. Operazione da effettuarsi senza toccare il pesce. Ammenda di 30 Euro E' vietato immettere nell'acqua pesci di misura prescritta dopo averli pescati (salvo pesca NO KILL). Ammenda di 30 Euro. La cattura di pesci in periodo di divieto comporta un'ammenda di 50 Euro. I pesci in possesso del pescatore al momento del controllo, qualunque ne sia la provenienza, saranno computati agli effetti del numero giornaliero consentito; ogni pescatore deve portarsi il proprio pescato in un unico contenitore senza cumularlo con altri soci; il socio è tenuto ad esibire il contenuto di qualsiasi contenitore (zaino, borse, stivali, mezzo di trasporto e quanto altro) in suo possesso qualora la vigilanza lo richieda. Ammenda di 150 Euro e ritiro a tempo indeterminato del libretto. Il pesce dovrà essere soppresso all'atto della cattura. Ammenda di 50 Euro. E' prevista la pesca dell'anguilla negli ambiti 1 e 3 nei termini stabiliti dal Disciplinare di pesca Regionale; il socio dovrà essere munito di libretto della Concessione segnando l'uscita; il socio non dovrà avere con sé le eventuali catture della giornata di pesca. Ammenda di 50 Euro.
9 - Sono previsti tratti di fiume o canali a divieto permanente di pesca (zone di ripopolamento) delimitati da specifiche tabelle (colore giallo). Per chi esercita la pesca in tali zone, sarà prevista la seguente ammenda: 150 Euro con espulsione da socio della Federazione. Se munito di attrezzi di pesca al socio sono vietati il passaggio e la permanenza all'interno delle recinzioni pubbliche o private. Ammenda di 50 Euro con espulsione da socio della Federazione oltre alle sanzioni previste dal disciplinare regionale e dal consorzio di bonifica.
ATTREZZATURE – ESCHE – ORARI – GIORNI CONSENTITI
10 - Attrezzi consentiti (fatto salvo le restrizioni previste nei singoli ambiti): Canna da fondo o da superficie o da lancio; Canna da mosca con coda di topo; Moschiera con non più di tre ami ed esclusivamente a galla. L'uso d’attrezzi proibiti comporta l'ammenda di 100 Euro. E' vietato l'uso di più di un attrezzo contemporaneamente, esclusa la pesca all'anguilla, nei modi di cui all'art. 25 del presente disciplinare di pesca. Ammenda di 100 Euro. 11 - E' vietato l'uso di qualsiasi natante a scopo di pesca. Ammenda di 100 Euro. 12 - E' vietata la pesca subacquea e con le mani. Ammenda di 100 Euro ed espulsione dall'associazione. 13 - E' vietato l'uso di reti, esplosivi, sostanze venefiche od inebrianti e corrente elettrica. Ammenda di 500 Euro più la rifusione del danno ed espulsione da socio. 14 - E' vietato procurarsi pesciolini per esca nel territorio della concessione. Ammenda di 50 Euro. 15 - E' vietato l'uso ed il trasporto della larva della mosca carnaria (bigattino) e delle uova di salmone. Ammenda di 120 Euro. 16 - E' Vietato pasturare i pesci in posti fissi o volanti con qualsiasi mezzo, interiora d’animali, larve, camole, sostanze animali, vegetali o d’altra natura, onde attirare o trattenere il pesce in posti determinati. Ammenda di 120 Euro. 17 - E' consentito pescare un'ora prima del sorgere del sole e fino un’ora dopo il tramonto del sole (esclusa la pesca all'anguilla). Ammenda di 100 Euro. 18 - La settimana inizia il Lunedì e termina la Domenica. Resta inteso che è proibito pescare nei giorni di Martedì, Giovedì e Venerdì purché non festivi. Per i trasgressori è previsto il ritiro a tempo indeterminato del libretto e ammenda di 100 Euro.
19 – Per le altre specie è valido il disciplinare di pesca Regionale vigente. Il peso totale delle catture non dovrà, come previsto dalla legge, superare i 5 Kg per uscita. Ammenda di 50 Euro.
NORME DI EDUCAZIONE CIVICA E SALVAGUARDIA AMBIENTALE – SORVEGLIANZA
20 – E' vietato danneggiare o manomettere impianti d’incubazione e di ripopolamento e tabelle segnaletiche. Ammenda di 300 Euro oltre alla rifusione dei danni. 21 - La Federazione non si assume alcuna responsabilità, né civile né penale, per i danni che dovessero essere cagionati nell'esercizio dell'attività di pesca da parte dei singoli soci a terze persone e/o alle cose. Non risponde altresì della custodia e del controllo dei minori. Si esonera inoltre la responsabilità civile e penale in caso d’infortunio dei soci. 22 - La distanza tra pescatore e pescatore (salvo accordi) deve essere tale da non intralciare l'azione di pesca (mt. 10). Ammenda di 50 Euro. 23 - Ogni socio potrà segnalare alla Commissione Disciplinare o alla vigilanza qualsiasi violazione del presente disciplinare di pesca da parte di un altro socio o di persone estranee alla Federazione Pescatori “La Piave”. Il socio che avvisi la Commissione Disciplinare o la vigilanza è tenuto a dare il proprio nome, cognome e numero di tesserino ed attendere sul luogo l'arrivo della guardia. 24 - Il socio che è sorpreso ad abbandonare qualsiasi tipo di rifiuto nel luogo di pesca è soggetto all'ammenda di 50 Euro ed alla sospensione del libretto a tempo indeterminato. 25 - Una qualsiasi infrazione al presente disciplinare di pesca comporta, da parte degli Agenti di sorveglianza, l'immediato ritiro del libretto di pesca a tempo indeterminato. In caso di rifiuto oltre all'ammenda di 50 Euro.
26 - Per infrazioni gravi o in caso di recidività o incorreggibilità il socio potrà essere colpito da sospensione a tempo indeterminato o da espulsione dalla Federazione FERMO RESTANDO LE AMMENDE CORRISPONDENTI ALLE INFRAZIONI COMMESSE.
27 - Per qualsiasi controversia il socio accetta a suo giudice il Consiglio Direttivo, rinunciando ad ogni azione legale.
28 - Il socio che si comporterà in modo offensivo nei confronti dei guardia pesca, verrà espulso dalla Federazione.
29 - Per quanto non contemplato nel presente Disciplinare di Pesca vige quanto previsto dalla normativa regionale e provinciale. Per il fatto di essere iscritto alla Federazione Dilettantistica Pescatori “LA PIAVE”, il socio ha accettato il presente Disciplinare di Pesca.
30 - E' vietata la pesca in prossimità di linee elettriche usando attrezzi conduttori d’elettricità. 31 - Il presente Disciplinare di Pesca potrà essere modificato in seguito a norme emanate dalla Federazione pescatori “La Piave”, dalla Provincia o dalla Regione.
32 - A fine stagione il libretto di pesca “La Piave” dovrà essere compilato in ultima pagina di copertina e restituito alla Federazione entro il 31/10/2010 assieme al numero identificativo. Ammenda di 20 Euro. Chi non restituisce il libretto sarà considerato socio dimissionario. 33 - Il pagamento della quota associativa per il rinnovo della iscrizione alla Federazione Pescatori “La Piave” dovrà essere effettuato entro il 15.01.2011 sul c/c postale 17897315 intestato a “Fed. Pescatori Sportivi LA PIAVE” |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Marzo 2010 15:03 |














